Ho fatto l’ultima prova di Gnewsense nel settembre 2008, per circa un mese. Poi più nulla. Oggi ho deciso di provare la versione 2.2 – deltah. La iso l’ho scaricata dal sito di Gnewsense:
http://www.gnewsense.org/Main:it/HomePage
E’ un cd live e, quindi, si può provare il tutto prima dell’eventuale installazione. Non ho il router e, mi ha fatto molto comodo, nella live il programma pppoeconf, che normalmente utilizzo per la connessione ad internet. Alla fine delle prove, ho deciso per l’installazione sull’harddisk. Non c’è molto da dire sull’installazione, è quanto di più facile ci si possa aspettare. Praticamente, non è possibile sbagliare! Nemmeno venti minuti di attesa ed era già tutto finito. Questa volta, a differenza di quando faccio le prove, ho installato il Grub di Gnewsense. La mia Debian già installata è stata riconosciuta al volo e non ho dovuto fare niente nemmeno con grub. Gnewsense è sicuramente una bella distribuzione. Bella dal punto di vista grafico, bella nella funzionalità. Anche Compiz di default. Per me una vera sciccheria! Ho deciso di lasciare Gnome (2.22), ma ho dovuto modificare un pò l’installazione iniziale:
via tomboy, fspot e tutto mono; inserimento in / etc / apt/ sources.list.d del mio file icecat.list che contiene i repository per icecat e installazione del browser. Mi piace molto anche epiphany, però preferisco icecat. Icecat di default propone gnash. Io però preferisco swfdec e ho fatto la sostituzione. Sto installando tutto quello che mi serve (ma, anche con gnome, dovrei stare sotto i mille pacchetti in totale).
Alla fine niente da dire! Gnewsense merita di essere installata e utilizzata, senza nessuna critica. Al momento la distribuzione è derivata da Ubuntu (e si vede), ma sembra che già dalla prossima versione, deriverà direttamente da Debian. Questo la renderebbe veramente perfetta.
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Validation Service
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Licenza
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Debian
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Etica hacker
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Software libero
«La società ha bisogno di libertà: quando un programma ha un proprietario, l'utilizzatore perde la libertà di controllare parte della sua vita.»
-Richard Stallman- -
Definizione di Software Libero
Il "Software libero" è una questione di libertà, non di prezzo. Per capire il concetto, bisognerebbe pensare alla "libertà di parola" e non alla "birra gratis" [il termine free in inglese significa sia gratuito che libero, in italiano il problema non esiste]. L'espressione "software libero" si riferisce alla libertà dell'utente di eseguire, copiare, distribuire, studiare, cambiare e migliorare il software. Più precisamente, esso si riferisce a quattro tipi di libertà per gli utenti del software:
* Libertà 0 - Libertà di eseguire il programma, per qualsiasi scopo.
* Libertà 1 - Libertà di studiare come funziona il programma e adattarlo alle proprie necessità. L'accesso al codice sorgente ne è un prerequisito.
* Libertà 2 - Libertà di ridistribuire copie in modo da aiutare il prossimo.
* Libertà 3 - Libertà di migliorare il programma e distribuirne pubblicamente i miglioramenti (e le versioni modificate in genere), in modo tale che tutta la comunità ne tragga beneficio. L'accesso al codice sorgente ne è un prerequisito.



