Leggo su un forum Debian italiano, un topic:
derivate da debian – più “libere” – gnewsense …etc
un intervento di un utente, hero member, quasi 600 post all’attivo, e-zine member:
“…….. Infine ritengo che Debian offra una libertà maggiore all’utente rispetto a Gnewsense, ovvero la libertà di scegliere tra free e proprietario. Questa è una libertà non da poco se si ritiene che il computer non sia un soprammobile ma uno strumento di studio e di lavoro. Infatti purtroppo ad oggi non ci sono alternative a firmware proprietari così come ad alcuni software che, per utenza, sono diventati standard de facto (excel, flash, skype…).
Proprio in questo senso la possibilità di inquinare momentaneamente il proprio sistema operativo con parti proprietarie permette di rendere lo stesso pienamente funzionale ed accessibile. Altrimenti, IMHO, se si ignorano tali soluzioni proprietarie e non si offriranno soluzioni di interoperabilità tra i due mondi si rimane a lottare contro i mulini a vento: per nessuna ragione il mondo cambierà da un giorno all’altro al free software né il free software avrà mai la possibilità di essere conosciuto e di diffondersi.”
Ovviamente, non serve aggiungere altro, ci possiamo fermare qui!




7 commenti
Una comunicazione costruttiva con chi la pensa in maniera diversa potrebbe – a volte, ahimè non sempre – condurre a risultati sorprendenti.
Nel caso di *quell’utente* almeno, del quale in generale ho una buona opinione.
Anche se ammetto che discutere per far capire il proprio punto di vista e – soprattutto – l’innegabile ragionevolezza delle proprie posizioni è faticoso.
Ma è questo che ci insegna RMS, no?
Discutere, discutere, discutere.
Spiegare fino allo sfinimento. Non serve a molto starsene nel ghetto. Anche se la tentazione è decisamente tanta e per quanto mi riguarda sto dannatamente comoda nel mio ghetto.
Ovvio che sia inutile sprecare energie con chi proprio da un certo orecchio non ci sente, ma pensa a quanti passeranno da quel thread anche tra qualche anno (ammesso che il db di MaXeR regga *gh*) e potranno leggere delle repliche intelligenti a quel post.
Insomma: ricorda la lezione di RMS. Comunica, spiega, diffondi, parla. Ragiona e fai ragionare.
Non limitarti a criticare imbronciato dal tuo angolino.
@MadameZou:non voglio assolutamente criticare nessuno e rimanere imbronciato nel mio angolino. Perchè dici che ho criticato qualcuno? Dove hai letto le mie critiche? Mi sono limitato solamente a riportare un post, che fa parte di un topic, in un forum dove non posso più postare perchè ho cancellato l’account. Ho cancellato l’account perchè quello che viene definito “inquinare momentaneamente il proprio sistema operativo” non è vero che lo si fa momentaneamente. Lo si fa per abitudine e per avere tutto facile e a portata di mano. La libertà è un sacrosanto diritto di ogni persona e la libertà di ognuno (compatibilmente con la libertà degli altri) è quella di scegliere le soluzioni che più ritiene opportune. In questo senso non ho quindi nessuna obiezione da fare verso chi utilizza il Software in un certo modo. Posso affermare però, dal mio angolino che:
- non è vero che non ci sono alternative a Excel® con il Software Libero.
- non è vero che non ci sono alternative a Adobe® Flash® con il Software Libero. Ce ne sono diverse: una è Gnash, che, se non riesce a coprire tutte le esigenze è solo perchè non è abbastanza supportato da alcune comunità che vorrebbero definirsi del Software Libero; un’altra è quella che Flash non è l’unica soluzione per i contenuti multimediali in rete, ma, fintanto che le persone “inquineranno momentaneamente il proprio sistema operativo”, le aziende produttrici delle “sostanze inquinanti” non avranno nessun interesse a cambiare le cose.
- non è vero che non ci sono alternative a Skype®, o a Facebook® o a Apple®, o a Opera®……. Spesso le alternative ci sono, ma per comodità sono talmente nascoste nel nostro cervello, che risulta troppo faticoso andarle a cercare.
I post nei blog però si dovrebbero pubblicare anche per questo:
“chi proprio da un certo orecchio non ci sente”, magari piano piano incomincerà a sentirci e forse dirà:
“Ci voglio provare! Se poi mi mancherà qualcosa, quali sono i sacrifici reali che dovrò affrontare?”
Come vedi, anche io nel mio piccolo, non mi limito “a criticare imbronciato dal mio angolino”. Cerco solo di spiegare il mio punto di vista, che è anche il punto di vista di tanta gente; per quello che so fare e per quello che le mie conoscenze lo permettono. Se poi sbaglio, perchè le mie conoscenze non arrivano a capire le cose, sono sempre ben disposto verso le “chiacchierate costruttive”.
Ciao.
Ho pesantemente contribuito anche io al thread citato nel tuo post e un paio di volte ti ho citato direttamente.
Spero che dalle mie parole si sia capito che trovarmi un “blob” temporaneo nel kernel o installare flash non significa per me “inquinare temporaneamente il sistema”, ma qualcosa di un po’ più complesso.
Però, come ho scritto in un post, mi manca la tua opinione sulla faccenda, perchè anche se sono arrivato in debianizzati poco prima che tu te ne andassi, ho sempre letto i tuoi interventi con attenzione e apprezzavo il fatto che la tua firma fosse sempre presente quando la discussione si “faceva tosta”.
Se ti va, quindi, di rispondermi, leggerò ben volentieri una tua mail o un tuo commento sul blog.
Ciao
@ferdybassi: carissimo ferdybassi, ho pubblicato, su questo blog ben tre post su questi argomenti e ho risposto a vari commenti. Credo sinceramente che, se si mette insieme tutto, si ottiene una mia opinione abbastanza precisa. In concomitanza con la pubblicazione dei miei post (e non so nemmeno quanto casuale), argomenti simili sono stati trattati su un topic del forum debianizzati.org e sul blog di pmate: http://pmate.nfshost.com/blog/Gns__95__DebianSins/
Nessuno, se dotato di un minimo di intelligenza, deve avere la pretesa di dimostrare qualcosa. Tanto meno voglio averla io. Ho voluto solo mostrare quello, che secondo il mio modo di ragionare, sono i fatti oggi, nel 2010, in alcuni ambienti del Software Libero. Non ho citato altre Distribuzioni GNU/Linux. Altre Distribuzioni hanno una mentalità diversa, che non si avvicina per niente alla mia. Debian invece è vicinissima ai miei ideali e alle mie posizioni. Posso tranquillamente affermare che all’interno di Debian (conservo anche email private) ci sono sviluppatori che la pensano esattamente come me e credo anche (ma questa è solo una mia ipotesi) che lo stesso DPL mi darebbe ragione su molti punti. Tengo molto a Debian, ma non voglio che Debian diventi come OpenSuse o Ubuntu. Sarebbe più coerente e comprensibile che diventasse come RedHat, ma non come OpenSuse o Ubuntu. Debian non deve pasticciare le cose col miraggio che un numero maggiore di utenti la utilizzerà (se si guardano le statistiche, nonostante alcune scelte scriteriate, il numero di utenti non è certo aumentato). Debian deve seguire la sua strada, che è quella della comunità, della libertà e quella del Software Libero. Deve eliminare le sezioni contrib e non-free e non si deve mischiare con certe cose (un utente che vuol rovinarsi in questo senso sa come fare per ottenere lo stesso le parti non-free e, se poi non sapesse come fare, tanto vale che si rivolga ad Ubuntu e simili, finchè non capirà dentro di se di cosa stiamo parlando). Debian deve togliere i firmware proprietari e farli sparire proprio dai suoi archivi. Debian dovrebbe avere una missione, che è quella di far sì che non si disperdano le forze nel creare distribuzioni come gNewSense o Trisquel (poi ognuno è sempre libero di creare una derivata, anche quando non ci sono motivazioni). Di queste cose bisogna parlarne. È solo parlandone che nascono nuove idee e progetti interessanti (progetti, non compromessi). Capisco che non è facile (la comunità Debian è enorme e le idee politiche che ci sono dentro sono molto variopinte). anche i forum Debian dovrebbero nel loro piccolo fare la stessa cosa. Quando si entra in un forum Debian si deve capire che non è la stessa cosa che entrare in un forum di Ubuntu o di Mandriva. Se non si capisce la differenza tra i forum, succederà che in breve i forum Debian saranno popolati di persone che dicono: “ho utilizzato Ubuntu. ora voglio vedere com’è mamma Debian”. Cosa significa “voglio vedere com’è mamma Debian”? Il Sistema è lo stesso, Le tecniche di gestione sono le stesse, i comandi sono gli stessi. Si pensa forse che utilizzando Debian si faccia la figura di essere più esperti rispetto a chi utilizza Ubuntu? Allora io dico: dov’è la differenza tra Debian e Ubuntu? Quando si riuscirà a dare una risposta certa e “seria” a questa domanda, allora forse si riusciranno a comprendere meglio certe cose.
Nel mio blog non ci sono restrizioni. Tutto è liberamente consultabile e utilizzabile in altre sedi, a rischio e pericolo di chi lo fa. Sei libero quindi anche tu di utilizzare tutto quello che ho scritto, in qualsiasi modo lo ritieni opportuno. Io non voglio fare più parte di forum dove un utente apre un topic non per dire:”ho la necessità di vedere alcuni filmati su YouTube, come posso fare, se ho una Debian)?. Gli utenti aprono i topic dicendo:” non mi funziona flash-player su YouTube, non sento l’audio!”. Vedi? La scelta è già stata fatta e, nel modo più disastroso secondo il mio punto di vista. Perchè succede questo? Perchè nei forum Debian si evita accuratamente (anche quando lo si dice, si usano frasi velate e tolleranti) di educare un novello utente Debian a certe problematiche, perchè se si tollera si può avere più iscritti e il forum diventa più importante, e, sono proprio gli utenti e i responsabili più anziani a volte a dare il “buon esempio” in questo senso. A me invece non importa se scrivo certe cose nel mio blog e mi rendo antipatico e solo cinque utenti in tutto il mondo mi leggono.
Un saluto carissimo a te e al forum debianizzati.org, del quale in un certo senso, come ex amministratore, continuo tutt’ora a sentire la nostalgia e continuo ad avere rapporti di amicizia virtuale in privato con alcuni utenti più anziani.
Ciao!
:
Giusto per scrupolosa pignoleria
nel mio post commento quello che io percepisco riguardo all’attività di promozione e diffusione del free software in Italia.
I post di questo blog e la discussione sul forum di debianizzati, invece, parlano di qualcosa di diverso.
Ho tirato in ballo gNewSense (confermo casualmente) a causa di una situazione particolare da me notata nella mailing list di lpi ovvero di quella che è la community ufficiale italiana proprio di gNewSense.
Da lì il riferimento.
Diciamo che gli eventi sulla ml di lpi sono caduti “a fagiolo” visto che il post era quasi pronto da un pò.
Mi hanno dato solo la spinta a completarlo.
Chiedo scusa a coltem per l’intromissione assolutamente off-topic ma mi premeva solo puntualizzare i fatti per come si sono evoluti.
Un saluto a tutti
@coltem: wow! Leggendo tutto quello che hai scritto si estrapola un’opinione ben più che “abbastanza precisa”.
, posso far riferimento ad alcuni passaggi dei tuoi scritti nella discussione su debianizzati, che intendo in qualche modo continuare.
Ho bisogno di un po’ di tempo per metabolizzare tutto quanto (che non è poco, credimi!), per rifletterci sopra e per confrontarlo con quelle che credo essere le mie posizioni.
Ti chiedo solo se, a riflessione ultimata
Credo comunque che da oggi, volente o nolente, ad ogni post che scriverò, prima di battere Invio mi ritroverò a fare i conti con un piccolo coltem sulla spalla, che mi chiederà se sono sicuro di quello che ho detto o se non sto scegliendo per caso la via più facile…
Per ora grazie.
Ciao,
come lettore occasionale del tuo sito proprio oggi mi sono imbattuto in questa tua pagina. In qualità di utente hero member, quasi 600 post all’attivo, e-zine member e lusingato dalla tua citazione ti invito a leggere il mio post successivo al fine di spiegare meglio quanto da me inteso, senza fraintendimenti: http://forum.debianizzati.org/viewtopic.php?t=41293&p=114744#p114808
Immagino che, per meritare la tua citazione, il mio post ti abbia in un qualche modo solleticato… Proprio per questo sono venuto a bussare alle tue porte.
Il tuo pensiero mi pare abbastanza chiaro e limpido dalle parole del tuo blog, ed è un pensiero – come forse intuibile anche dal seguito mio post citato in questa sede – che condivido pienamente nell’importanza, nel ruolo e nelle opportunità del Free Software. L’aspetto sul quale invece dissento completamente è il tuo modo di operare. Mi sembra che tu ti sia rintanato in un ameno eremo dimenticandoti proprio della zona d’ombra, del fronte dove si combatte quotidianamente. Mi sembra facile sentenziare quando ci si estrania dal mondo… Eppure è proprio grazia a Debian e Debianizzati che ho avuto modo di conoscere e poi apprezzare il Free Software ed è, strano da dirsi, proprio la possibilità di utilizzare ancora (anche se solo sotto imposizione) alcuni software proprietari che mi ha permesso di dimenticarmi di altri Sistemi Operativi proprietari.
Proprio per la stima dei membri più “anziani” della comunità mi piacerebbe in futuro avere modo di incontrarti in Debianizzati, in prima linea, come un tempo.
Mi hanno invece in parte offeso le tue parole: “Ovviamente, non serve aggiungere altro, ci possiamo fermare qui!”. Con queste non soltanto hai dato un giudizio morale su una comunità ed un suo utente, ma non ti sei curato né di sondare il significato delle mie parole (ben diverso dalla connotazione spregiativa da te sostenuta) né tanto meno di partecipare alla discussione in atto.
Ovviamente l’offesa non è personale quanto più morale. Mi sembra troppo facile chiudersi in se stessi e dire che così si ha contribuito alla causa perché si sono aborrite le soluzioni proprietarie. Reputo che il Free Software non abbia bisogno di nuovi utenti né di proselitismo ad ogni costo quanto invece di fare sentire la propria voce e la propria percezione del mondo presso la società civile: esistere è essere parte del mondo moderno!
Trovo ancora più sbagliato comportarsi, ogni qual volta che si sente la parola PROPRIETARIO, come le tre scimmiette (non vedo/non sento/non parlo). Ad oggi, sotto il software proprietario, fa riferimento la maggioranza della popolazione mondiale e buona parte di essa nemmeno conosce l’esistenza (e le implicazioni) del Free Software. Forse, con tutti i crismi della morale e dell’etica, proprio dal rapporto e dalle differenze tra proprietario e Free Software si dovrebbe partire.
Posso capire che il fatto di sentirsi ogni giorno una domanda su Flash, su Skype, su excel, mp4 o ogni altra diavoleria possa portare allo sconforto. Eppure è come se Debianizzati si fosse improvvisamente globalizzato ed una marea di Cinesi avesse improvvisamente invaso il nostro mondo. Le alternative sono il protezionismo (come da te attuato) il quale probabilmente seguendo il mito dell’autarchia ed ignorando il mondo circostante porta a pessimi risultati autodistruttivi. Oppure vi è la strada della competizione nel mercato globale che, se gestita in modo lungimirante (e mi pare che nel Free Software questi individui ci siano), può portare a sorprendenti risultati seppure si parte in svantaggio, senza le spalle protette e con poche risorse. Non è una questione di morale, ma di atteggiamento!
Concludo con il proporti una piccola scommessa personale: ti sfido per il prossimo mese a fare a meno di acquistare ed utilizzare beni prodotti all’infuori dell’Europa. Se ci riuscirai significa che per te il resto del mondo non è importante e potrebbe anche venire a meno, allora continua pure per la tua strada. Però se ti ritrovi con qualche prodotto cinese tra le mani forse significa che il mondo contemporaneo è un po’ più complesso e interconnesso di quel che sembra, allora torna in Debianizzati a proseguire il viaggio in compagnia. C’è ancora tanto da fare ed una tastiera sagace come la tua non può che essere d’aiuto.
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