Una volta Linus Torvalds ha detto che gli sviluppatori di Gnome considerano i propri utenti degli stupidi. Comincio a pensare che ha ragione. Si sente dire in giro che i computer tradizionali, con mouse e tastiera saranno destinati a morte certa e che i tablet e progetti simili saranno i computer del futuro. Va bene, se però uno al posto delle dita o di una penna ha ancora la tastiera e il mouse che fa, si suicida? Se gli sviluppatori di Gnome hanno progettato Gnome 3 per il futuro, devo dire che Gnome 3 non fa per me perchè io in quel futuro ancora non ci sono. Polemiche a parte vediamo da vicino di cosa si tratta…
Partiamo da Gdm 3. per configurarlo nelle cose di utilizzo più comune è necessario installare un’applicazione esterna, perchè, sebbene si trovino informazioni su come mettere mano ai file di configurazione, quasi mai questi tips & tricks funzionano. L’applicazione esterna si chiama gdm3setup. C’è un pacchetto Debian che si può scaricare da qui:
https://raw.github.com/Nano77/various/master/deb/gdm3setup-debian-20111116-1.deb
Quando si installa, la confugurazione non andrà a buon fine perchè mancano alcune dipendenze. Sono però tutte nei repository, basta leggere i messaggi di errore ed installarle. Senza questa applicazione esterna (che comunque fa solo poche cose), GDM 3 diventa un incubo.
Anche Gnome 3 ha bisogno di alcune utility per essere configurato agevolmente:
dconf-tools, gnome-tweak-tool, gconf-editor. Nonostante tutto, anche con questi strumenti bisogna lo stesso mettere mano ad alcuni file di configurazione. Non sono riuscito a configurare le scorciatoie da tastiera, ad aggiungere programmi compilati al menu e altre cose. Avviare Gnome classic (modalità ripiego), non risolve molto i vari problemi che ci sono. In conclusione Gnome 3 è bello ed elegante, ma come detto, gli utenti GNU/Linux non sono degli stupidi. Gli utenti GNU/Linux vogliono crearsi un desktop a propria immagine e somiglianza e configurarlo come meglio credono. Con Gnome 3 questo non è possibile (a differenza di KDE e XFCE). Forse gli sviluppatori di Gnome hanno sbagliato proprio questo: si sono voluti sostituire agli utenti e decidere per loro quello che dovevano o non dovevano fare. Mi auguro per Gnome che questa sia stata una buona idea. GNU/Linux non è Windows o OSX. Forse qualcuno se lo è dimenticato.





Un commento
Con questa storia di pensare al futuro stanno facendo delle cazzate una dopo l’altra rovinando pian piano quello che è il concetto della filosofia Gnu ovvero la semplicità e l’accessibilità a tutti! Si fottano! Non mi avranno mai come vogliono loro! Stanno diventando (soprattutto in casa Canonical) dei fottuti capitalisti!