“Il futuro delle riviste”, è il titolo dell’editoriale di una rivista GNU/Linux italiana. Cito a memoria l’editoriale, non avendo una copia sottomano:
“l’edicola virtuale dell’ Apple Store è un luogo troppo importante per lasciarselo sfuggire…. e così, anche noi di XXXXX YYY non potevamo non metterci la nostra applicazione che consente di scaricare la rivista (aggiungo io: per leggerla comodamente con l’iPad). Speriamo però che Android (toh, che c’entra Android?) raggiunga una popolarità tale che giustifichi l’impegno economico di portare anche qui la rivista in digitale”.
Tutto questo, per come lo interpreto io significa:
Il denaro è più importante del Software Libero. Non importa se lo Store è di Apple, che prospera anche con gli aiuti di chi, del Software Libero vorrebbe fare una bandiera. Metterci quella rivista vuol dire aprire nuovi mercati, nuovi incassi e la speranza di dire “se nessuno se ne accorge, mi faccio gli affari miei, in barba a filosofie, etiche, politiche e puttanate simili”.
A volte mi guardo intorno e penso: ma chi me lo fa fare? Ma perchè, invece di andare in giro a perdere tempo con i miei ragionamenti sconclusionati, non vado in giro a dire che sono un mago del “regedit” o delle barre che quando ci si passa sopra il mouse fanno ingrossare le icone e sembra quasi che te le tirino in faccia? Oppure che sono un mago di Linux (attenzione: solo Linux) perchè riesco ad installare Ubuntu e a far funzionare qualsiasi driver? Ma perchè non accetto qualche compromesso e partecipo a conferenze miste che invece di farmi vergognare della partecipazione mi lanciano verso il successo, la fama, la “condivisione” e …… “tanto ormai fanno tutti così?”
Poi, mentre penso a tutto questo, guardo le mie bimbe; una sta litigando con il bambolotto, un’altra piange perchè gli si è chiuso il passeggino giocattolo e le ha preso un dito dentro; mia moglie che divide i panni sporchi bianchi da quelli colorati e prepara i lavaggi “notturni” e poi si gira verso di me e dice:”ma non ti basta starci tutto il giorno al lavoro davanti a quel dannato computer?”. allora sorrido e dico che va bene così. Sì certo, va bene così, perchè dovrei cambiare?





Un commento
Caro Coltem, non ci conosciamo e penso di non essere nessuno per giudicarti. Penso comunque che se non ci fossero tipi come te (che non fanno ragionamenti sconclusionati, ma che vivono le proprie convinzioni), il mondo GNU/Linux penso non esisterebbe nemmeno. Ancora complimenti per il tuo approccio al Software Libero.