In origine era NVU (e prima ancora…), un editor html WYSIWYG. Vuol dire che, quasi senza nessuna esperienza di codice html, chiunque è in grado di costruire una pagina web più o meno funzionante. Questa è una grande comodità, forse sottovalutata, non tanto da chi costruisce pagine html per professione, che utilizza il codice html dentro editor di testo, perchè più flessibile, quanto proprio dall’utente comune che ha esigenze sporadiche e che potrebbe sfruttare le pagine html anche in locale per ipertesti, documentazione e altro. Per quanto riguarda NVU ancora si trovano riferimenti in internet: http://www.sanavia.it/nvuitalia/. Ovviamente i riferimenti a NVU sono datati, 2004-2005, perchè poi il progetto si è fermato, o meglio, è continuato in Kompozer: http://kompozer.net/. …
Kompozer, seppure con qualche difficoltà è stato sviluppato fino al 2010, poi però si è anche lui inspiegabilmente fermato. Ma il problema non è solo di Kompozer. Un altro ottimo editor html: Quanta Plus, sembra scomparso dalla circolazione, da quando Kde ha deciso di cambiare progetto, passando da 3.xx a 4.xx. Quanta Plus non è riuscito ad adeguarsi (o non si è voluto adeguare) e, ormai Kde è diventato 4.xx da parecchio tempo. Quanta Plus si può installare dentro Kde 4.xx, ma è un’operazione talmente macchinosa che certamente non è alla portata di tutti. L’altro giorno, per modificare una pagina html del mio sito, ho deciso di riutilizzare Kompozer, per vedere cosa ci si poteva fare e per divertirmi un pochino. Così ho installato la versione che c’è in Wheezy: 0.8.beta3 (la stessa che c’è anche in sid). La cosa mi ha preoccupato subito, perchè la versione è quella di sviluppo del febbraio 2010. Però, ho pensato, evidentemente è già buona così. Nemmeno per sogno! I problemi sono enormi, al punto che, dopo aver costruito la pagina con Kompozer, ho dovuto rifare il doppio del lavoro con Emacs, un editor di testo che ha più di trenta anni, però il codice lo scrive bene. Ma parliamo dei disastri di Kompozer:
costruisco la pagina con gli elementi di base, per creare una tabella (un misero tag html) c’è da girare 10 minuti, il sorgente della pagina (editor che si potrebbe utilizzare se si ha pratica con il codice) praticamente è inutilizzabile perchè l’editor non colora le varie parti di codice e i caratteri sono quasi illeggibili, anche dopo aver configurato al meglio le preferenze. Poi scrivo il testo, lo formatto, inserisco due immagini e una non riesco ad allinearla, metto un separatore. Per ora non trovo il modo di collegare alla pagina il css che serve…., vado a salvare e esco. Apro il tutto con il browser e vedo: tutto il testo in grassetto, di colore blu invece che nero, tutto sottolineato e con le misure diverse da quelle impostate, le immagini appiccicate e per niente allineate, il separatore spesso due o tre punti quando io avevo detto un punto. Esco dal browser, riapro la pagina con Emacs e scopro il disastro. gli stessi tag aperti e chiusi per infinite volte (ne bastava uno solo), aggiunta di stili colorati, di text-decoration underline da tutte le parti, l’indentazione sparita. Concludo: io non sono in grado di costruire un programma come Kompozer, però, costruire un programma come Kompozer, così come è stato fatto, forse sarebbe meglio non costruirlo affatto. Infine voglio dire anche un’altra cosa: ci sono in giro molti sviluppatori bravi e all’altezza di scrivere codice di qualità, che invece di aiutare progetti interessanti e utili (come Kompozer) si perdono in fork di applicazioni che già sono ottime, si perdono in distribuzioni personalizzate che non servono a niente e a nessuno. Il software libero è bello anche perchè da la possibilità di fork e personalizzazioni a chiunque, però quando il lavoro di qualcuno è un’ inutile perdita di tempo, bisognerebbe dirlo più apertamente e non tacerlo solo perchè è software libero (mi riferisco ai programmatori dei fork e delle distribuzioni inutili, non certo al programmatore che ha fatto tanta fatica per mettere in piedi Kompozer). Dunque, se avete le capacità e il tempo a disposizione, aiutate progetti che hanno bisogno di aiuto, senza perdere tempo in cose inutili e inconcludenti.




