Il progresso incalza e, allora piano piano bisogna adeguarci. Non è detto che il progresso apporta miglioramenti. A volte lo fa, altre volte no! Per esempio, gli UUID delle partizioni sono una cosa che digerisco male e ne farei volentieri a meno. Ma vuoi mettere quanto ci si sente più esperti se nel file /etc/fstab si indica l’UUID della partizione (Universally Unique Identifier) piuttosto che il misero percorso (che comunque viene ancora perfettamente accettato)? Facciamo un esempio:
decidiamo di montare in automatico all’avvio la nostra partizione /dev/sda3 (ext3), che abbiamo sull’hard disk e che utilizziamo per archiviare i documenti. Prima dell’UUID era sufficiente scrivere (lo ripeto: si può continuare a fare così) nel file /etc/fstab una riga del genere:
/dev/sda3 /mnt/archivio ext3 defaults 0 2
Poi si creava una directory di nome archivio in /mnt e tutto era finito. Dal successivo riavvio del sistema, o immediatamente con il comando # mount -a la nostra directory si riempiva di tutte le cose archiviate.
Ora invece la riga corretta da inserire nel file /etc/fstab, per ottenere la stessa cosa è la seguente:
UUID=a28f4021-d80e-4c31-abf9-d6faba508d98 /mnt/archivio ext3 defaults 0 2
E……. tutto quel numerone dove lo prendo?
Ci sono due modi per ottenerlo:
il primo è l’utilizzo del comando: ls -lah /dev/disk/by-uuid
Può essere dato da utente normale o da root e l’output è qualcosa del genere:
# ls -lah /dev/disk/by-uuid
totale 0
drwxr-xr-x 2 root root 120 22 lug 21.29 .
drwxr-xr-x 5 root root 100 22 lug 21.29 ..
lrwxrwxrwx 1 root root 10 22 lug 19.29 05e5cdd7-570d-49fa-b599-c15c2505f0a4 -> ../../sda4
lrwxrwxrwx 1 root root 10 22 lug 19.29 6c4fc68b-855f-4956-8808-29afd64f6ccc -> ../../sda5
lrwxrwxrwx 1 root root 10 22 lug 19.29 a28f4021-d80e-4c31-abf9-d6faba508d98 -> ../../sda3
lrwxrwxrwx 1 root root 10 22 lug 19.29 c0b4571b-f122-4352-81aa-16a6136f96dc -> ../../sda1
Il secondo modo è quello di dare, da root un comando che si trova in /sbin e che si chiama: blkid
L’output è qualcosa del genere:
# blkid
/dev/sda1: UUID=”c0b4571b-f122-4352-81aa-16a6136f96dc” TYPE=”ext3″
/dev/sda3: UUID=”a28f4021-d80e-4c31-abf9-d6faba508d98″ SEC_TYPE=”ext2″ TYPE=”ext3″
/dev/sda4: UUID=”05e5cdd7-570d-49fa-b599-c15c2505f0a4″ TYPE=”ext4″
/dev/sda5: UUID=”6c4fc68b-855f-4956-8808-29afd64f6ccc” TYPE=”swap”
Il risultato più o meno è lo stesso ma, utilizzando il comando blkid si hanno sicuramente più informazioni per scrivere correttamente le righe sul file /etc/fstab.



