Storie di Debian e di sviluppatori

non solo polemiche...

Ci sono sviluppatori Debian di prim’ordine, che sono in Debian da moltissimi anni e che hanno capacità indubbie. Mantengono spesso pacchetti storici e fondamentali per il sistema.
Uno di questi è Raphaël Hertzog. Questo è il suo blog/spazioweb:
http://raphaelhertzog.com/
Va bene… c’è il logo di Ubuntu, però c’è anche quello di Debian, non stiamo a polemizzare su  queste cose. Sono ormai superate e si farebbe la figura dei matusa.
Del resto nel suo About me le idee mi sembrano chiare: “Sono diventato parte della comunità del software libero all’età di soli 17 anni. Ho iniziato come un utente ma un anno dopo sono rimasto coinvolto da Debian e sono diventato uno sviluppatore Debian ufficiale nel 1998.”
Complimenti!
Cos’altro c’è nel suo sito? Ah sì! Questa pagina:
http://raphaelhertzog.com/products/debian-cd-dvd/
Niente di particolare, Raphaël Hertzog è preoccupato che gli utenti che installano Debian si trovino a disagio utilizzando il Cd ufficiale di Debian, che pensate… è stata tanto cattiva da togliere i firmware proprietari dalla sezione main per metterli nella sezione non-free  e, di conseguenza non renderli disponibili al momento dell’installazione. Per fortuna Hertzog è corso ai ripari ed ha preparato un bel DVD nel quale non manca niente. Se poi, siete rimasti delusi dalla grafica fumettistica di Debian Squeeze 6.0, anche qui ci ha messo una toppa lui proponendo qualcosa di “più professionale”.
Non mi ricordo esattamente quali erano gli insegnamenti della comunità del software libero nel 1997. Però non mi sembra che si insegnavano queste cose. O forse, ricordo male io? Quale comunità del software libero avrà frequentato lui nel 1997 per imparare tutto questo? È passato troppo tempo per indagare. Fortuna che dopo tanti anni c’è ancora dpkg ( che Raphaël Hertzog mantiene) a consolarmi.

Mutt: appunti

Riordinamento e pubblicazione degli appunti

Finalmente sono riuscito a fare un pò d’ordine nei miei appunti di Mutt. Li ho pubblicati sul sito, creando alcune pagine statiche. Gli appunti di Mutt possono essere consultati alla pagina:

http://www.altertux.org/www/mutt.html

Con calma li rileggerò, integrandoli con alcune cose che ancora devo riordinare e correggendo errori di ortografia se ce ne sono.

Qualcuno potrebbe pensare che è fuori luogo utilizzare Mutt oggi, nei moderni sistemi operativi GNU/Linux. Invece i casi di utilizzo sono molteplici e giustificati da varie argomentazioni. Se poi si utilizzano solo client grafici in ambienti desktop adeguati, studiare il funzionamento di Mutt e di applicazioni collegate ha sempre un’ottima valenza didattica.

OpenDNS: sicurezza

bloccare accessi a siti indesiderati

OpenDNS non fornisce solamente dns veloci e affidabili. Con l’account base (quello gratuito), vengono messi a disposizione molte funzionalità, utili nelle reti domestiche e nelle piccole aziende. L’account base gratuito ha un numero minore di funzionalità, però quelle che ci sono, funzionano bene e non hanno limitazioni. Questo account è più che sufficiente per le categorie di utilizzo indicate sopra. Vediamo come configurare i servizi per impedire l’accesso a siti indesiderati, a siti di phishing, filesharing e altro. (%continua)…

Leggi il seguito »

LibreOffice: template ed estensioni

disponibili per il download

I migliori template ed estensioni con licenza libera per LibreOffice, sono ora disponibili per il download, raccolte, in due distinte sezioni, da Document Foundation. Sono veramente molti e per tutte le esigenze, anche professionali. Prima di creare un qualsiasi documento da zero, oppure pensare ad una qualche possibile estensione per implementare determinate funzionalità, conviene visitare le due sezioni di Document Foundation. Probabilmente si troverà quello che ci serve.

http://extensions.libreoffice.org/extension-center

http://templates.libreoffice.org/template-center

Web browser: pagina personalizzata

Da caricare all'avvio del browser

Ho costruito una pagina iniziale personalizzata, da caricare all’avvio del browser utilizzato. Ci sono 3 motori di ricerca (io ne utilizzo 2, però ho messo anche Google perchè è molto popolare) ed è già predisposta per l’inserimento di vari link, modificando quelli esistenti e aggiungendone di nuovi. .La pagina, scritta in html, con collegato un piccolo file .css che funge da abbellimento, è stata caricata sul server ed è visibile qui:

http://www.altertux.org/home_personale/prima_pagina.html

Chi volesse costruire una pagina iniziale personalizzata, può scaricare questa e il relativo .css, cambiargli nome e cambiare nome al .css e infine modificarla come meglio crede, tutta o in parte. Si può prendere il tutto qui:

http://www.altertux.org/home_personale/

Anche io utilizzo una pagina del genere con i miei link più importanti.

Se poi, non possedete un server o anche uno spazio web per caricarla, se volete, potete mandarmi la vostra pagina e il css, la caricherò sul mio server e vi rimanderò il link per raggiungerla. Considerate però, che così facendo, la vostra pagina è visibile da chiunque e, se questo non vi da troppo fastidio….

wicd-gtk e vassoio di sistema

wicd-gtk non si avvia nel vassoio di sistema

In seguito all’ultimo aggiornamento, wicd-gtk non si avvia nel vassoio di sistema, sia in fluxbox che in ratpoison (trayer). Al contrario è tutto regolare se si utilizza il d.e. KDE. È un bug, e c’è una discussione qui:
http://bugs.debian.org/cgi-bin/bugreport.cgi?bug=645922

Però, per fluxbox e ratpoison, non conviene seguire il consiglio di David Paleino e modificare l’exec in /usr/share/applications/wicd.desktop.

È meglio modificare direttamente il file startup di fluxbox inserendo la riga:

wicd-gtk --tray &

e il file .ratpoisonrc inserendo la riga:

exec wicd-gtk --tray &

In questo modo funziona tutto bene.

Va detto comunque che wicd si avvia come daemon (ed è già disponibile in console). Il bug segnalato non ne pregiudica il funzionamento, nel senso che, anche senza l’icona nel vassoio di sistema e le modifiche che ho proposto, si ha comunque la connessione wireless o wired predefinita, e se si vuol cambiare è sufficiente aprire un terminale e digitare:

$ wicd-client -n

Ratpoison appunti

pagina appunti sul sito

Dopo il post introduttivo dell’altro giorno, sono riuscito a scrivere alcuni appunti riguardo Ratpoison e ho pubblicato la pagina sul sito:

http://www.altertux.org/www/ratpoison.html

C’è anche un file di esempio .ratpoisonrc

Poi, man mano che riuscirò a riordinare tutti gli appunti che ho, continuerò a pubblicarli nella pagina di Ratpoison.

Voglio solo ricordare qui il concetto fondamentale:
La prima volta che si avvia Ratpoison, si vede solo una schermata vuota. Nessun menu, nessuna barra del titolo, nessun pannello, nessuna icona. Tutto funziona utilizzando alcuni tasti in modo abbastanza semplice.
Ogni comando impartito inizia con Ctrl + t. È sufficiente ricordare solo questo, oltre il comando di aiuto c-t?, che visualizza tutti gli altri comandi che è necessario conoscere.

Kool Desktop Environment (KDE)

15 anni di successi

Il 14 Ottobre 1996 Matthias Ettrich annuncia la nascita di KDE e chiede aiuto per ben svilupparlo e mantenerlo:

http://groups.google.com/group/de.comp.os.linux.misc/msg/cb4b2d67ffc3ffce

C’era bisogno di KDE? Sì, se si voleva che il Sistema Operativo GNU/Linux si orientasse anche verso il desktop. Con KDE non si parla più di gestori delle finestre, ma di ambiente desktop (desktop environment) vero e proprio. Non dimentichiamo che nel 1996 era già nato Windows 95 che aveva sostituito il già ottimo Windows 3.11 (con il termine ottimo mi riferisco sempre alla gestione del desktop e non alle funzionalità e alle prestazioni). Per non parlare poi del Macintosh, di OS2 Warp, ecc… GNU/Linux, senza nemmeno l’idea di un Desktop Environment, sarebbe rimasto paurosamente indietro nella corsa alla popolarità. L’idea è quella che conta. Infatti un anno dopo KDE, nel 1997, nasceva anche GNOME (GNU Network Object Model Environment). Non me lo ricordo più com’era fatto il primo KDE, o meglio, mi ricordo qualcosa simile a windows 95, con una pessima grafica.

E pensare che, oggi, dopo 15 anni di straordinari progressi dei Sistemi Operativi GNU/Linux nei desktop environment, c’è  gente che ancora utilizza Fluxbox o Ratpoison oppure Awesome, se non addirittura la console. Non vi fidate di questa gente, secondo me non sono persone normali…

 

Ratpoison

Uno schermo nero per amico

Oggi esistono delle interfacce grafiche bellissime per i computer desktop. Mi riferisco sopratutto a KDE, ma anche a Gnome, oppure perchè no? Anche alla “concorrenza”, Mac OSX e per certi aspetti Windows. L’hardware supporta benissimo le nuove interfacce grafiche. Ci sono per esempio dei monitor che basta passarci le dita sopra e si può fare a meno di mouse e tastiera. Da un certo punto di vista, utilizzare i computer desktop è diventato un vero piacere.

Poi c’è Ratpoison.  Più che un veleno, lo definirei un anestetico o un allucinogeno. Levatevi dalla testa di installare Ratpoison e andarci dentro senza sapere cosa state facendo. Al contrario però, basta informarsi pochissimo, imparare tre o quattro combinazioni di tasti e Ratpoison diventa facile da utilizzare, molto più facile di quello che si vuol far credere. Lo utilizzo da un pò di tempo e ci scriverò sopra qualche appunto, appena avrò del tempo libero. Per ora basta sapere giusto poche cose.

Ratpoison è eccezionale perchè permette di avere le finestre grafiche come se si fosse in console. la macchina non viene praticamente sfruttata, se non, dai programmi che si aprono e si utilizzano (LibreOffice è un mattone anche se lo si apre con l’apriscatole e non c’è W.M. che tenga). Ratpoison è eccezionale perchè se si deve fare un lavoro, si apre la finestra del software che serve e… non si vede altro, non ci sono distrazioni, non ci sono impallamenti, non ci sono ventole che raffreddano cose che non servono. Ratpoison è eccezionale perchè è facile da configurare e da utilizzare.

Un’ultima cosa, nell’attesa di scrivere qualche appunto più consistente. All’inizio non bisogna perdersi a scrivere un .ratpoisonrc. Non serve a niente. Conviene prima capire come funziona il W.M. con la configurazione di default, capire se piace e se potrebbe essere utilizzato. Vedere le combinazioni dei tasti di default se interferiscono con i programmi utilizzati più di frequente (io ho dovuto cambiarli perchè se mi trovavo dentro Ratpoison e avevo necessità di Emacs o di Mutt, mi trovavo in difficoltà). Solo dopo una certa abitudine, si può cercare in rete qualche esempio di .ratpoisonrc, piazzarlo nella home e modificarlo a piacere. Gippasso per esempio ne ha uno molto valido e ottimo per iniziare: http://darviniano.eu/gippasso/contenuti/ratpoison.php.

Con la configurazione di default, per non morire dentro Ratpoison basta ricordare alcune combinazioni <control+t>:
c-t ?   –> spiegazione dei comandi
c-t k   –> si chiude la finestra aperta
c-t c   –> si apre un terminale (e siamo salvi)
c-t !   –> si apre una finestrella dove si può scrivere un comando
e… per finire, importantissimo:
C-t : (e poi) quit    –> finalmente si può uscire

Leggeri approfondimenti:

http://www.nongnu.org/ratpoison/doc/Default-Key-Bindings.html#Default%20Key%20Bindings

http://en.gentoo-wiki.com/wiki/Ratpoison

 

Permessi file e directory

Cambiare ricorsivamente

Per cambiare ricorsivamente i permessi ai file e directory, non si può utilizzare chmod +R, perchè, com’è noto, i permessi non agiscono ugualmente sui file e sulle directory. Chmod +R agirebbe ricorsivamente in tutto l’albero, a partire dal punto in cui diamo il comando, non facendo distinzione tra file e directory. Conviene usare quindi il comando find e, nella pagina di manuale di find c’è proprio l’esempio di come si può utilizzare il comando, applicando i permessi ricorsivamente ai file ma non alle directory. Supponiamo per esempio di dare, a partire da un certo punto dell’albero delle directory (e dei file contenuti) che vogliamo cambiare, i permessi ricorsivi 755 alle directory e 644 ai file.

Per cambiare ricorsivamente i permessi solo ai file, utilizzare:

find . -type f -exec chmod 644 '{}' ';'

Per cambiare ricorsivamente i permessi solo alle directory, utilizzare:

find . -type d -exec chmod 755 '{}' ';'

Ci sono anche altre soluzioni, come si può leggere nei commenti di questo post:
http://www.aldolat.it/2009/sistema/cambiare-i-permessi-a-file-e-directory-ricorsivamente/

- Inizio pagina -