Ho creato, nella mia Debian con Fluxbox, un submenu nel mio menu “Multimedia” e l’ho chiamato “Radio-TV”. Poi ci ho messo dentro sette stazioni radio e tre edizioni del telegiornale, sfruttando i programmi Xine-ui e VLC. Questo è il risultato:
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[submenu] (Radio-TV) {} <>
[exec] (TG1 con vlc) {/usr/bin/vlc http://link.rai.it/x/vod/ue/asx/ultimo_tg1.asx} <>
[exec] (TG2 con vlc) {/usr/bin/vlc http://link.rai.it/x/vod/ue/asx/ultimo_tg2.asx} <>
[exec] (TG3 con vlc) {/usr/bin/vlc http://link.rai.it/x/vod/ue/asx/ultimo_tg3.asx} <>
[exec] (Isoradio con xine) {/usr/bin/xine -ao rtsp://live.media.rai.it/broadcast/isoradio.rm -cache 1024} <>
[exec] (Radio Rai 1 con xine) {/usr/bin/xine -ao rtsp://live.media.rai.it/broadcast/radiouno.rm -cache 1024} <>
[exec] (Radio Rai 2 con xine) {/usr/bin/xine -ao rtsp://live.media.rai.it/broadcast/radiodue.rm -cache 1024} <>
[exec] (Radio Rai 3 con xine) {/usr/bin/xine -ao rtsp://live.media.rai.it/broadcast/radiotre.rm -cache 1024} <>
[exec] (Radio Italia con xine) {/usr/bin/xine -ao mms://radioitalia.wm.p1.str3.com/rditaliahq -cache 1024} <>
[exec] (Radio Capital con xine) {/usr/bin/xine -ao http://live.mediaserver.kataweb.it/capital -cache 1024} <>
[exec] (Radio Deejay con xine) {/usr/bin/xine -ao mmsh://live.mediaserver.kataweb.it/radiodeejay?MSWMext=.asf -cache 1024} <>
[end
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In questo post ho lasciato gli spazi per le icone vuoti, da riempire a piacere.
In questo modo non devo aprire tutte le volte il terminale per eseguire i comandi (che comunque rimangono sempre nell’ history della bash e non li cancello mai). A dire il vero non utilizzavo sempre il terminale, ma il più comodo fbrun.
Per chi non utilizza Fluxbox ma vuol provare ugualmente i comandi, può lanciarli in un terminale, ricavandoli dalle righe sopra.
Probabilmente i comandi di VLC necessitano di qualche parametro in più. Quando avrò tempo, farò alcune prove.
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«La società ha bisogno di libertà: quando un programma ha un proprietario, l'utilizzatore perde la libertà di controllare parte della sua vita.»
-Richard Stallman- -
Definizione di Software Libero
Il "Software libero" è una questione di libertà, non di prezzo. Per capire il concetto, bisognerebbe pensare alla "libertà di parola" e non alla "birra gratis" [il termine free in inglese significa sia gratuito che libero, in italiano il problema non esiste]. L'espressione "software libero" si riferisce alla libertà dell'utente di eseguire, copiare, distribuire, studiare, cambiare e migliorare il software. Più precisamente, esso si riferisce a quattro tipi di libertà per gli utenti del software:
* Libertà 0 - Libertà di eseguire il programma, per qualsiasi scopo.
* Libertà 1 - Libertà di studiare come funziona il programma e adattarlo alle proprie necessità. L'accesso al codice sorgente ne è un prerequisito.
* Libertà 2 - Libertà di ridistribuire copie in modo da aiutare il prossimo.
* Libertà 3 - Libertà di migliorare il programma e distribuirne pubblicamente i miglioramenti (e le versioni modificate in genere), in modo tale che tutta la comunità ne tragga beneficio. L'accesso al codice sorgente ne è un prerequisito. -
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